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BRAND NEW GALLERY
presenta
JOHANNES VANDERBEEK
13 maggio – 1 giugno 2011
Opening: 13 maggio, 18.00-21.00
Brand New Gallery è lieta di presentare “Thunder, Ground, Sky” la prima personale europea dell’artista newyorkese Johannes VanDerBeek.
In mostra tre serie di opere tra loro correlate che alludono ai tre elementi naturali. Il tuono, il cui rimbombo ha spronato l’uomo alla costruzione di muri di protezione dalle forze della natura, a cui si ispira una serie di grandi sculture che simulano muri di mattoni; la terra, punto di connessione con il nostro pianeta che ci permette di sentire la gravità della nostra storia collettiva, a cui si ispira una seconda serie di sculture dalle forme di teste di antenati modellate sulla superficie del pavimento dello studio dell’artista; il cielo, che incombe nella nostra coscienza come uno specchio senza fine che riflette la nostra eterna lotta ad essere eterni, a cui si ispira una terza serie di opere bidimensionali dai riflessi argentei. All’interno di queste tre serie di opere vi è un senso di uno spazio mentale continuo che può essere costruito attraverso oggetti individuali e che crea un ritratto dell’individuo che le ha prodotte come anche del mondo che le ha ispirate.
Questa serie di oggetti incorpora materiali e textures che sono costanti nella comprensione collettiva della fisicità. Attraverso i processi di scultura e pittura la loro identità è posta in uno stato di cambiamento. Il legno e il mattone , universalmente conosciuti per avere caratteristiche di piattezza e rigidità, vengono piegati e curvati in modi impossibili. I legami strutturali tra la superficie e il volume vengono alterati quando assi di legno si curvano e raggrinzano come una pelle per divenire teste di re e regine. Silhouettes di muri di mattoni sottili come la carta si appoggiano ai muri della galleria come segni di un alfabeto sconosciuto. La composizione del cielo in continuo cambiamento è rappresentata su tavole con segni di impronte digitali e marchi in un materiale che brilla come il metallo. Queste differenti forme iniziano ad essere come personaggi situati all’interno della stanza per creare una scena ingannevole dove la stabilità e l’illusione si scambiano occhiate.
Durante la nostra vita veniamo in contatto con superfici che posso essere riconoscibili come solide, soffici, dure, robuste o fragili e noi basiamo i nostri comportamenti su queste proprietà convenzionali. Ma attraverso la distorsione del nostro pensiero queste qualità possono essere cambiate e divengono parti di una scena interiore della mente che è più illuminante. Le opere di questa mostra sono state create per catturare questa trasformazione.
Johannes VanDerBeek nasce nel 1982 a Baltimora, vive e lavora a New York. Artista e curatore, Johannes VanDerBeek è figlio dell’artista Stan VanDerBeek e fratello della fotografa Sara VanDerBeek. Si è laureato presso la Cooper Union nel 2004. La sua opere è stata esposta in mostre personali e collettive in musei, spazi pubblici e gallerie, tra cui PS1 MoMA (New York), Tang Museum at Skidmore College (Saratoga Springs), Metro Tech Center Brooklyn (New York), Portugal Arte 10 Biennial (Lisbona), Zach Feuer Gallery (New York). Le sue opere sono in collezioni pubbliche e private in Europa e USA.